Ólafur Arnalds – Dyad 1909 – 2009
Ólafur Arnalds è un ragazzo islandese che pur essendo giovanissimo ha già fatto parlare molto di sé. La sua è musica classica strappalacrime contaminata da influenze moderne, post-rock ed elettronica principalmente. Una formula che sicuramente deve molto al suo luogo d’origine, l’Islanda, in cui gli artisti sembrano avere una vena particolarmente sviluppata per la musica carica di emozioni e dalle atmosfere rarefatte.
Questo lavoro non è un vero e proprio album, infatti Oli e il suo quartetto d’archi stanno finendo di registrare il nuovo disco proprio in questo periodo, ma una colonna sonora per un balletto di danza contemporanea. Per questo motivo è un po’ differente da altre sue composizioni e si scorge una componente ritmica (elettronica ovviamente) più spiccata. Nel complesso è un lavoro molto godibile, sebbene non tutti i pezzi siano nuovi, alcuni sono infatti soltanto riarrangiamenti di composizioni precedenti, si aspetta quindi con ansia l’album nuovo vero e proprio.
Da sottolineare la bellissima esecuzione di “3326″ che altro non è se non una cover di “Sur Le Fil”, brano di quell’altro grande compositore dei nostri tempi che è Yann Tiersen.
Tracklist:
- Fra upphafi
- Lokaou augunum (Dyad 1909 version)
- Brotsjor
- Vio vorum sma… (Dyad 1909 version)
- 3326
- Til enda
- …og lengra
-A.
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